Biowashball: non funziona e vi “ruba” i soldi.

Beppe Grillo sì è finalmente svelato per quello che è: l’avvocato dei poteri forti, altro che del diavolo. Altro che. Oggi sono andato a leggere il suo blog, mi aspettavo che dicesse qualcosa sulla sua nuova casa elitaria a Lugano o qualcosa sulla bufala della Biowashball. Ha optato per la seconda.Ma, per carità, non l’ha chiamata bufala- anzi.

Per prima cosa, però, facciamo un passo indietro. La biowashball è una palla che racchiude delle palline di ceramica. Attraverso delle proprietà chimiche che la ceramica non ha dovrebbe pulire i vostri panni in lavatrice al posto del detersivo. Sarebbe un miracolo, se ciò fosse vero. Anche per la natura.


Pubblicizzata da Beppe Grillo (ovvero resa pubblica), due giorni orsono è stata fortemente criticata nel programma Mi manda rai tre.

Non solo criticata, ma anche contestata scientificamente: attraverso delle prove dell’ ISTEC (Istituto Scienza e Tecnologia dei materiali Ceramici) che con la dottoressa Anna Tampieri ha analizzato il prodotto. I risultati sono agghiaccianti e ben documentati. In particolare il PH dell’acqua resta pressoché invariato (il ph garantirebbe l’azione simil detersivo) alzandosi se va bene di un punto, non raggiungendo i livelli di un detersivo e nemmeno queli dichiarati nel sito web della società che produce il prodotto. Inoltre è stato provato che la biowashball pulisce come un lavaggio ad acqua senza detersivo. Ovvero se la si mette o no in lavatrice non cambia nulla.

Come se ciò non bastasse sono state fatte altre prove dalla rivista il Salvagente. I risultati sono stati riassunti in modo magistrale da Paolo Attivissimo nel suo blog Il Disinformatico.

Il settimanale di difesa dei consumatori Il Salvagente ha effettuato recentemente un test comparativo: senza dare tutti i dettagli, che sono presenti nella rivista (immagine qui accanto), la Biowashball avrebbe la stessa efficacia dell’acqua pura o poco più.

Ne abbiamo parlato in diretta venerdì 28 novembre, nel mio programma Il Disinformatico sulla Rete Tre della radio svizzera di lingua italiana (RSI), con Giulio Meneghello, della redazione del Salvagente: ha detto che non c’è niente da fare, la pallina non funziona, neanche per azione meccanica e neanche se la si usa in combinazione con il detersivo per ridurre i dosaggi di prodotto.

A suo parere, gli aneddoti di successo nel lavaggio segnalati da vari utenti della Rete sarebbero dovuti al fatto poco conosciuto che l’acqua, anche da sola, ha comunque un buon effetto lavante. Anche gli esperti del Salvagente confermano che le spiegazioni fornite dai produttori sono senza senso dal punto di vista scientifico. Il suo consiglio, lapidario, è di usarla come giocattolo per gatti. Trovate l’intervista a Meneghello nell’archivio dei podcast del Disinformatico.

Allo stato dei fatti, insomma, per il momento i quasi quaranta euro del prezzo d’acquisto della Biowashball non sembrano giustificabili, e c’è il rischio serio che invece di ridurre l’inquinamento facendo a meno dei detersivi, fra qualche mese ci siano discariche piene di indistruttibili palline di plastica e ceramica, gettate dai consumatori che si sono arresi all’evidenza.

Di questi tempi, con i soldi che sono sempre meno, forse non è il caso di inseguire le promesse di chi fa offerte troppo belle per essere vere”.

Dalla controparte non arrivano difese sostanziali. Nella trasmissione di Mi manda rai 3, infatti, il rappresentante della Biowashball ha eluso sistematicamente le domande della Dotoressa Tampieri e del conduttore. E ricordatevi sempre: se qualcuno non risponde alle vostre domande c’è qualcosa che puzza. In definitiva NON COMPRATE LA BIOWASHBALL, e aspettatevi aggiornamenti a breve presenterò un esposto ai Carabinieri. Ricordatevi: la chimica ha delle regole precise, che devono essere uguali per tutti. Non fidatevi di maghi che dicono di cambiare la scienza e proporvi prodotti innovativi.

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26 commenti

Archiviato in Bufala

26 risposte a “Biowashball: non funziona e vi “ruba” i soldi.

  1. danilo

    fai una cosa. compra la sfera e solo dopo parla. io l’ho fatto e ti dico che funziona, poi tu sei libero di non crederci e di credere quello che le televisoni continuano a farti credere. Sii libero e prova non è un grande rischio provare.
    vedrai non rimarrai deluso

    danilo

  2. fantaziulo

    Ciao Danilo.

    1. Io non mi fido delle televisioni, ma solo degli esperti del settore. Dunque l’ISTEC e la dottoressa Tampieri sono fonti certe. E i test che ha fatto lei (test chimici, perché le proprietà descritte sul sito web della azienda devono essere verificabili da tutti) dicono che, come descritto, il ph non è 10 (ma 6) e che comunque ha LO STESSO EFFETTO della semplice acqua.

    2. Io sono libero per il fatto che critico, non perché seguo qualcuno. Di più non ti meravigli che Beppe Grillo oggi non ha pubblicato il video di Mi manda rai 3 (sai libera informazione) e invece si è ostinato a pubblicare il video pubblicitario (questa è pubblicità) dell’azienda italiana che distribuisce il prodotto?

    Ciao e fammi sapere
    Ettore

  3. Danilo

    capisco cosa vuoi dire. ma io volevo solo dirti che la palla ce l’ho e che mi funziona benissimo, tutto qui.
    per quanto riguarda il sito di beppe grillo non mi meraviglio sia perche lui specifica benissimo l’argomento trattato, la trasmissione dove è stato trattato e il giorno in cui è stato trattato, quindi credo che chiunque abbia un minimo di conoscenza di base di internet possa trovare su youtube il video senza fare un minimo di fatica.
    poi ritengo che nel suo blog debba dire cio che lui crede giusto per difendersi da tutte le bugie dette in tv. purtroppo molta gente non ha voglia di informarsi come faccio io o come sicuramente fai tu, nel senso che guarda la tv e crede nella tv senza cercare ulteriori informazioni e lo stesso molti fanno col sito di grillo. Quindi per concludere è meglio che grillo vada nel senso contrario alla tv che a quanto ho constato è sempre stato piu giusto
    della tv.
    ciao
    Danilo

  4. balthazar

    ma la palla per funzionare deve girare ??

  5. Edo

    Scusate, ma mi sono venute in mente un paio di cose:
    1. La Rai riceve milioni di euro ogni anno dalla Unilever e quant’altri per fare sponsor. Potrà mai pubblicizzare qualcosa che faccia decadere il contratto con queste società?

    2.Il Salvagente, proprio sulla home-page, ha la pubblicità della COOP…

    Ragazzi, bisogna aprire gli occhi e sperimentare di propria persona. Iniziare a chiedersi: ma queste persone, per parlare in tv, da chi prendono i soldi??

    Quest BioWashBall ha venduto milioni di pezzi. Nessuno ad ora si è lamentato. La società è ancora lì. Migliaia ne sono stati venduti anche negli USA!!

    Questa sfera d’altronde non la vedo pubblicizzata.. Quindi, può solo essere recensita. Ma decine di commenti su questa li vedo positivi.
    La comprerò anche io. La proverò di certo.

  6. gioggi2002

    @Danilo: sono completamente in disaccordo con te. In quanto autoproclamatosi “paladino della gente comune” (o giù di lì), Grillo non può permettersi questi affari, a mia modesta opinione, “sporchi”.
    Non ha senso affermare che è giusto che Grillo vada a priori contro la tv e dargli ragione, in questo caso si è messo a fare propaganda ad una azienda per puro interesse personale (e perchè altrimenti fare pubblicità ad un prodotto che non serve a nulla, anzi?) e ciò non ha alcuna scusa, soprattutto considerando l’impatto mediatico che Grillo stesso ha (per ignoranza della gente comune s’intende).

    Cosa intendi con “a me funziona”? Che i panni ti vengono puliti ugualmente? Che ti vanno via le macchie? Quali test scientifici hai fatto?

    In fede,
    gioggi2002

  7. Pingback: 100 Top Posts, Blogs Italiano Wopdrpess 3/12/2008 « Kopanakinews’s Weblog

  8. Giovanni Ragnoli

    Io non riesco a capire (sarà una tara mia, che volete…) come una persona con un’intelligenza nella media, come immagino sia Danilo, non riesca a capire cose tanto semplici come la chimica di base, che è roba che in molti casi insegnano alle medie.

    Lui dice che funziona benissimo. Ovvio, certo che funziona. Ma è un funzionamento apparente, visto che ad essere sbagliato è il metodo di paragone. Mi spiego meglio: l’acqua è un solvente. Più precisamente è il più potente solvente conosciuto, tant’è vero che sono un numero sterminato, le sostanze che è in grado di diluire. Se quindi un oggetto come una maglietta, sporco di qualcosa che è solubile in acqua, come, faccio esempio, cioccolato, caffè… messo in acqua, ovviamente, si pulisce, perchè l’acqua scioglie lo sporco. Allora perchè si usano i detersivi? Si usano per tanti motivi, nessuno dei quali legato all’azione pulente, visto che i detersivi, incredibile dictu, non lavano. I detersivi contengono 4 cose, sostanzialmente: I tensioattivi, che riducono la tensione superficiale dell’acqua e permettono ad essa di penetrare più profondamente nelle complesse forme della trama dei tessuti (ma è possibile ottenere lo stesso effetto scaldandola), una serie di sostanze alcaline o acide deputate a rimuovere le sostanze non solubili in acqua, come gli oli, sostanze antibatteriche e profumi, e infine alcune altre cose che agiscono sui tessuti stessi per migliorarne la resa estetica, ad esempio ammorbidenti o simili. il 90% del lavoro di lavaggio lo fa l’acqua unita al movimento meccanico che aiuta il distacco dello sporco.

    Quindi è ovvio che la palla di Danilo funziona. Semplicemente perchè mantiene comunque lo sporco nel suo solvente, e quindi anche se meno bene, l’effetto è lo stesso.

    In più, come giustamente dice Ettore, la scienza vuole prove comparabili e definite. Perchè la scienza è scettica per definizione, ovvero non abbocca alle cavolate come il buon Grillo. Non si può mettersi a millantare cose che non stanno né in cielo né in terra e nel contempo controbattere che “ah ma tu puoi credere quello che vuoi”. Non funziona così, non in questo Universo, quantomeno.

    C’è gente a questo mondo, Danilo, che impiega anni di studio per raggiungere un certo grado di competenza in materie straordinariamente complesse come la Fisica o la Chimica. Stanti così le cose, è abbastanza inverosimile che un comico senza nessuna cultura scientifica come Grillo possa porsi, involontariamente o no, allo stesso livello. Altrimenti saremmo stati tutti coglioni noi a impiegare anni e fatica per laurearci quando basta fare quattro salti in internet per imparare tutto lo scibile umano. Parafrasando la filosofia alla base del Principio di Causalità, si può dire che se le cose vanno in un determinato modo nel mondo c’è un motivo. Quindi prima di lanciarsi in utopie inverosimili, sarebbe d’uopo chiedersi il PERCHE’ delle cose. Si può restar delusi a volte, ma si può anche diventare più consapevoli.

    Un saluto,

    Giovanni

  9. zack

    comprarlo a che pro?regalargli soldi?provare a confutare i risultati di studiosi?mah..

  10. zack

    giovanni ragnoli sei un grande

  11. fantaziulo

    @ Zack Sono d’accordo, comprandola si finanzierebbero solo persone che vendono bufale.

  12. fantaziulo

    @ Zack 2 Anche a me è piaciuto il suo commento…articolato se non altro ;). Spero non ti ho disturbato inviandoti l’e-mail!

  13. danilo

    Ciao Giovanni io la chimica di base la conosco benissimo anche perche il mio lavoro di caldaista mi porta ad essere sempre a stretto contatto con l’acqua. Devo conoscere la sua purezza, il ph, la durezza ecc. . So perfettamente che l’acqua è un solvente di media forza e che aumenta la sua forza con l’aumentare della temperatura; so che il principio che utilizza la palla è scientificamente realizzabile anche se non so come la realizza quella palla essendo un sistema brevettato. Ho anche letto addirittura in un altro blog che hanno misurato il ph dell’acqua alcuni scenziati di non so quale azienda e loro dicevano che il ph non era aumentato. Io non so che piaccametri usano loro ma quallo che abbiamo noi in azienda dava un ph di 9.97, ma non è questo il punto. Io ho parlato papale papale per far capire che la palla funziona e che, non avendo alcun interesse alla sua vendita se non quello di far del bene all’ambiente, vi volevo solo dare prova di quanto ho constatato. Poi ogn’uno è libero di fare ciò che vuole, pero nel mentre che vuoi parlate io risparmio soldi.

    Di natura sono molto scettico, pero anche molto curioso e pignolo quindi mi sono detto perche non provare. Insieme a mia madre e due zie abbiamo fatto una piccola colletta in modo che nessuno ci rimettesse qualcosa di pesante visto i tempi che corrono. Cmq ho fatto diverse prove perche sono ben cosciente del cosi detto effetto placebo. Ho effettuato vari lavaggi prima di confermare quello che dico. E se vi dico che ha pulito i panni lo dico perche l’ho visto. Addirittura delle magliette che ho usato in palestra e che quindi puzzavano veramente sono tornate come nuove. Per la cronaca in palestra mi piace allenarmi bene e quindi sudo tanto e aimè le ascelle dopo non profumano di rose per capirci.

    Attenzione non fa miracoli quindi se ci sono delle macchie che nemmeno il detersivo toglieva l’unica soluzione è quella di pretrattare e di fare la stessa cosa che avresti fatto se la macchia non si sarebbe tolta col detersivo.

    Per quanto riguarda ciò che dice Ettore trovo che sia giustissimo il fatto che la scienza voglia prova compatibili e definite. Il problema sta nel fatto di vedere chi sono le persone che effettuano questi test. Se un laboratorio di analisi è privato e prende dei fondi da qualche azienda, oppure se questo laboratorio potrebbe essere intrallazzato in qualche modo, dal tronde siamo in italia, non credete che quei test possano risultare non tanto convincenti? Ragazzi ci sono in ballo un sacco di soldi. Pensate il danno che provocherebbe una cosa del genere alle aziende produttrici di detersivo?? Credete realmente che le aziende produttrici di detersivo restino cosi con le mani in mano?? Non voglio aggiungere altro.
    Io non sono grillo, non ho nessun interesse nel vendere palle, vedo il mio pianeta distrutto sempre di piu da queste aziende e da queste multinazionali che, come quella dove lavoravo, non hanno alcun rispetto per l’ambiente anche perche poi l’unico danno che hanno è quello di avere una piccola multa che in confronto alla spesa che avrebbero dovuto fare per smaltire le schifezze è un centesimo. Grillo al fin della fiera mi ha solo informato dell’esistenza di questa palla. E so per certo che non sa un gran che di fisica o di chimica ma sa anche che se suggerisce una cosa che non funziona perderebbe tantissima credibilità. Credibilità che guarda caso con l’andare degli anni cresce. Non è uno stinco di santo per intenderci ma sa quello che fa.

    Sono contento che se ne discuta tanto di questa cosa.

    Ciao

    Danilo

  14. zack

    ciao danilo…
    ok,a te funziona..così come ai tuoi conoscenti…allora tutti quelli che hanno DOCUMENTATO con un VIDEO l’inutilità della wb si son sbagliati?o forse vogliamo dire che la wb viene venduta come sistema SICURO e INFALLIBILE ma che nella maggior parte dei casi E’ UNA FREGATURA o che comunque per funzionare necessita di troppe condizioni?

  15. zack

    (e comunque..per una volta..smettiamola di gridare al “complotto” quando c’è qualcosa che ci fa crollare un “Mito”…vabbè che è nel nostro dna di italiani,però dai,qui almeno-sul web intendo-non abbiamo bisogno di fare del sensazionalismo bigotto)

  16. Giovanni Ragnoli

    Ma che bello, Ettore ha pubblicato il mio post invece di fulminarmi per il linguaggio un po’… ehm… allegro che ho usato.

    Meglio così. Comunque. Continuando a discutere della palla (che sta cominciando ad assumere connotati metafisici, perchè è si una palla, ma in tutti e due i sensi ), rispondo nuovamente a Danilo, visto che è molto difficile trovare un interlocutore con cui discutere pacatamente, per cui non è il caso di sprecare l’occasione.

    Tu dici che la palla è brevettata, e che il principio alla base funziona. Non è corretto. Sia perchè nessuno ha trovato questo fantomatico brevetto (che non c’è, perchè i brevetti registrati sono consultabili, e se non c’è, non c’è, non è opinabile ), sia perchè il principio di base, quella fantomatica emissione di infrarossi che ionizza l’idrogeno, è una sparata colossale. Di per sè, una sostanza ionizzata, è generalmente più reattiva di una normale, perchè la ionizzazione non consta di nient’altro che di un dato atomo o una data molecola a cui manca un pezzo per essere completa. O ha un elettrone di meno ( ione + ) o ne ha uno in eccesso ( ione – ) ne esistono di infinti tipi, cito per esempio, lo ione ammonio (NH4+), il radicale OH (OH-). L’idrogeno, nei composti chiamati idruri, esiste come ione H-, ovvero come semplice protone legato a un’altra molecola.
    Il problema di fondo, è legato a una serie di proprietà intrinseche della materia, in questo caso dell’acqua, dalle quali non si sfugge. Innanzitutto, pur essendo vero che l’idrogeno molecolare ( H-H ) compone il 75% dell’intera materia dell’universo, è anche vero che nel suo stato normale, non legato a niente, si trova sulla terra solo nell’atmosfera ed è rarissimo ( nell’ordine di 1 ppm, cioè 1 parte su un milione), quindi nell’acqua, l’unico idrogeno di cui si può disporre, è quello legato all’ossigeno nella molecola d’acqua ( H2O ). Strapparglielo non è semplice, sia perchè l’idrogeno si lega all’ossigeno con legame covalente (ovvero attraverso l’elettrone) che è un legame molto solido, sia perchè, chimicamente, l’ossigeno è considerato una vera e propria puttana (ops, scusa Ettore ), perchè ha un’elettronegatività talmente elevata, che si lega con qualsiasi cosa.
    Detto questo: i conticini della serva, ci dicono che la ionizzazione di una mole di idrogeno si ottiene con 1300 kiloJoule. 1 kWh corrisponde a 3600 kJ, quindi, perdite comprese, possiamo dire che all’incirca 1.16 kWh sono necessari per ionizzare 1 mol di idrogeno, corrispondente a circa 2 grammi. Che è pochissimo, e ci vuole 1 kWh!!!
    Oltre a questo, come già detto, bisogna togliere l’idrogeno dall’acqua, e questo costa energeticamente molto, 474 kJ per ogni molecola d’acqua, stando a Wikipedia, sono necessari per far avvenire l’elettrolisi in maniera completa.
    Fino a qui, tutto ok. La perplessità sorge quando si tratta di ionizzare usando gli infrarossi, cosa che ovviamente non è possibile. Sia perchè gli infrarossi non sono in grado di trasferire altro che calore, sia perchè le temperature alle quali l’idrogeno emette spontaneamente gli elettroni sono quelle della fusione nucleare, allo stato di plasma, e si tratta di alcuni milioni di gradi centigradi. Nella lavatrice? Certo, come no. Zoppas le fa e la fisica nucleare le distrugge…
    Le radiazioni ionizzanti esistono, comunque, ma si trovano al di là dello spettro visibile. Immagina la luce visibile: la radiazione a frequenza più bassa è il rosso, appena più in giù c’è il vicino infrarosso (si usa per la visione notturna) e il lontano infrarosso (il calore), al di sotto c’è tutta la pletora di microonde e onde radio. La radiazione a più alta frequenza è il blu-viola, oltre il quale ci sono gli ultravioletti, e ancor più su i raggi X e i raggi gamma, entrambe onde sufficientemente elevate in frequenza da trasferire agli atomi abbastanza energia da provocare l’effetto di ionizzazione.

    Ecco, io una palla che emette raggi gamma nella lavatrice… non ce la voglio. Chiamatemi tradizionalista ma sai…

    Poi ci sarebbe anche la ricarica al sole. Ma questa si liquida in un secondo dato che l’irraggiamento solare a terra si misura in W/mq, e quindi neanche lontanamente si riesce a raggiungere livelli da decine di kW in tempi accettabili e sulla superficie di una sferetta di plastica.

    Per quanto riguarda poi la credibilità e le persone: ci sono fior di studi di sociologia che possono spiegarti quanto sia facile suggestionare anche persone di elevata cultura, il mondo è pieno di testimonianze di miracoli, di fantasmi, di cose mai accadute veramente, proprio perchè l’aberrazione indotta è molto forte. Gli esseri umani sono immensamente suggestionabili, al punto che anche in medicina si deve tener conto di un effetto, l’effetto Placebo, , che è nient’altro che l’autosuggestione portata a livello tale da poter a volte interferire con gli effetti dei farmaci. Nel caso di Daniele, che pur ne è conscio, se ne vede un’applicazione. Perchè il sudore è ovviamente solubile in acqua, quindi perchè stupirsi, se una maglietta pulita, intrisa di sudore, in acqua torna pulita?

    Tutte le volte che mi lascio prendere da qualcosa, mi ricordo del mio buon amico Anatole France, il quale, interrogato sugli… ehm, evidenti (secondo gli amici suoi) miracoli di Lourdes, portati a incontrovertibile prova dell’esistenza del divino e del trascendente, si limitava a indicare l’altare con gli ex-voto (ovvero con i pegni di riconoscenza per grazia ricevuta) dicendo che, se si guardava con attenzione, si potevano notare milioni di stampelle ma nessuna gamba di legno.
    Nel nostro caso, un sacco di palle ma nessuna evidenza scientifica che ci sia effettivamente stata un’interazione fisica tra qualcosa di diverso dall’acqua o dai vestiti sporchi. Meno poetico ma non meno utile.

    Ettore grazie della pazienza

    Giovanni

  17. Giovanni Ragnoli

    Ehm, scusate, quando indico “perdite comprese” intendo un rendimento nell’intorno del 50% circa, perchè trasferimenti al 100% non sono possibili, ed è quindi più utile tenerne conto fin dall’inzio ( e un rendimento al 50% è già gran pregio…)

    ri-ciao

    Giovanni.

  18. zack

    giovanni aumenta la mia stima nei tuoi confronti 🙂

  19. fantaziulo

    @ Danilo 3 Bé penso che la risposta di Giovanni sia scritta apposta per te, quindi io ti posso dire ben poco. Però voglio precisare due cose sul commento che hai scritto: nella trasmissione di Mi manda rai 3 le indagini scientifiche sul prodotto sono stati fatti dall’ISTEC appartenente al CNR, ente pubblico. http://it.wikipedia.org/wiki/Consiglio_Nazionale_delle_Ricerche
    Quindi, un ente pubblico non è finanziato dai privati…ma pagata dai cittadini con le tasse. Nella fattispece l’ISTEC è riconosciuto il massimo ente di ricerca nel settore. Comunque sia, Beppe Grillo a da proporre ricerche in enti europei? Perché ben vengano!.
    Nonostante le divergenze ti ringrazio per quello che hai scritto, che ha dato la possibilità di confrontarci e ciò mi rende felice!.
    spero di rivederti presto nel blog.
    Ettore

  20. fantaziulo

    @ Giovanni. Grazie per il post articolato e ben scritto! Mi fa veramente piacere che sul mio blog ci siano persone come te pronte a discutere e a farlo bene. Soprattutto sono rimasto affascinato dal tuo modo di non scendere nei luoghi comuni che in questi casi vengono sempre scelti.
    Quindi non ringraziarmi per la pazienza ;). Anzi, spero proprio che continuerai a visitare il blog e a fare questi commenti!. A proposito hai una laurea nel settore?

  21. Ma pensa te, sembrava una cosa funzionante (almeno dai commenti in giro…) :-/

  22. fantaziulo

    @ mamozzi. No, non è funzionante. Almeno la scienza dice ciò, poi siamo tutti liberi di credere ai miracoli xD

  23. Nicola M.

    Scusate, ho letto tutti i commenti… mi chiedevo: se l’acqua in definitiva svolge il ruolo preminente nel lavaggio in lavatrice, perche’ usare i detersivi? Probabilmente perche’ senno’ i miei calzini tubolari diventerebbero carta vetrata dopo qualche lavaggio? A parte questo, al massimo si potrebbe pretrattare per le macchie difficili. Per il sudore della palestra un po’ di profumo nella vaschetta dell’ammorbidente… sono perplesso. Faro’ qualche prova senza detersivo.
    Inoltre, su ebay si trovano le wash ball alla modica cifra di 10 euro, credo possa valer la pena provare vista la posta in gioco.

    Ciao a tutti e complienti per l’interessante dibattito.
    Nicola

  24. zack

    @nicola: …probabilmente non sai che i detersivi hanno anche una funzione “igienica”…tu puoi lavare quanto vuoi la tua camicia bianca con sola acqua,sarà bella bianca..ma i batteri?secondo me dopo un mese hai bisogno di un controllo batteriologico addosso.
    ma perchè scusa comprare le washball?su ebay,o dove cavolo volete!è stato dimostrato (mi manda raitre) che la washball lava come una pallina per cani.ovvero non è la washball che lava,ma l’acqua.
    ma perchè la gente deve essere ottusa?
    invece di spendere dei soldi per la washball..prova a lavare senza detersivo,toh,se vuoi ci metti dentro uno scolapasta di plastica,secondo me ottieni lo stesso risultato che otterresti con la washball…UAU!GLI SCOLAPASTA SOSTITUIRANNO I DETERSIVII!!!!

  25. zack

    @danilo: il laboratorio di ricerca che viene interpellato in “mi manda raitre” è quello della mia città.ed è specializzato in materiali ceramici.sai,Faenza è la capitale mondiale delle ceramiche..e il cnr di faenza credo ne sappia come pochi altri in merito alla ceramica e alle sfere di ceramica che una ditta cinese produce…quindi…dubitane quanto vuoi,ma sei e rimani uno stolto.

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